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Il fascino e l’emozione di un relitto sommerso sono sensazioni che possono trasformare una semplice vacanza in Puglia, in un’avventura straordinaria.
Non occorre essere esperti della subacquea per scoprire la bellezza dei fondali marini della Puglia e visitare anche i siti dove si trovano i relitti. Quello che serve è sicuramente il rispetto e l’amore per il mare, una dose di avventura e il piacere della scoperta; ma soprattutto è indispensabile rivolgersi a personale esperto nel campo della subacquea, magari un centro diving di provata esperienza, informarsi presso le autorità e diffidare sempre dalle improvvisazioni ed approssimazioni.

I relitti sommersi nei mari della Puglia sono veramente tanti e questo sicuramente per ragioni storiche e geografiche: ci troviamo in un crocevia di passaggi, ponte tra Oriente ed Occidente, teatro di antiche battaglie. Sarà difficile identificare relitti di navi antichissime costruite con il legno, ma sappiamo per certo che il mar Mediterraneo custodisce i resti di molti naufragi sulle rotte più trafficate dei tempi antichi. 

Il fondo del mare delle Isole Tremiti è ricco di relitti molto antichi. Al largo del Promontorio di Punta del Vapore, a circa 30 metri di profondità, si trovano i resti di una nave romana che probabilmente trasportava anfore greche (III-II sec. a.c.).
Sulle sponde dell’Isola di S. Domino, negli anni ottanta fu rinvenuto un relitto, probabilmente di epoca romana, con tutto il suo carico di anfore quasi certamente servite per il trasporto di vino novello. E’ il relitto delle Tre Senghe, del I sec. a.c. e si trova su un fondo a 25 mt di profondità.
Un’immersione ricreativa al relitto della Galea flotta Turca presso l’Isola di Caprara, ci riporta al 1566 ed al naufragio di una galea turca nelle acque antistanti. Due dei suoi 4 cannoni in bronzo furono successivamente recuperati e si possono ammirare oggi presso l’abbazia.
Molto suggestivo e di grande interesse storico è il piroscafo a ruote “Il Lombardo” , uno dei piroscafi utilizzato da Garibaldi per la spedizione dei “Mille” del 1860. Nelle ultime missioni era utilizzato per il trasporto dei detenuti alle iole Tremiti. A causa del maltempo si incagliò presso l’Isola di San Domino il 19/03/1864. Si trova oggi ad una profondità massima di 16 mt, distante dalla riva circa 0,06 miglia e si presta per un’immersione ricreativa.
Nelle acque del Gargano, precisamente nei pressi del Lago di Lesina, si trova il relitto di una nave fa carico di nazionalità maltese che si incagliò nei fondali sabbiosi. La EDEN V, con il suo scheletro arrugginito, la si può ammirare adagiata sulla spiaggia e costituisce un’attrattiva principale per i fotografi.
Al largo di Vieste a circa 17 mt di profondità si trova il relitto della KENMAR una nave di nazionalità americana affondata con il suo carico di grano nel 1945.
Scendendo verso sud, al largo della città di Barletta a circa 10 miglia dalla riva ed a circa 38 mt di profondità, si trova il relitto del sommergibile della marina militare britannica. Il TRITON fu affondato in combattimento dalla torpediniera italiana CLIO il 19 dicembre 1940.

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