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La pandemia legata al Coronavirus ha avuto importanti ripercussioni anche sul mondo dei viaggi d’affari all’estero: se prima i professionisti circolavano facilmente da una Nazione all’altra, ora devono attenersi a precisi protocolli di sicurezza, che dipendono anche dal Paese di destinazione.

Con l’esplosione del Covid-19, la maggior parte degli eventi di carattere internazionale è stata annullata o rimandata, senza contare riunioni, convegni e corsi che vengono ormai realizzati  online grazie a dispositivi digitali. Nonostante ciò, il settore del business travel sta gradualmente ripartendo, naturalmente nel rispetto di tutte le norme anti-contagio decise dal Governo e altre autorità internazionali. Ma quali sono le regole da seguire in questi casi? Esistono servizi pensati per chi ha bisogno di spostarsi frequentemente? Ecco un piccolo vademecum per fare i propri viaggi di business in modo sereno e sicuro.

Viaggi d’affari: le regole per spostarsi all’estero

La prima specifica da fare è che i viaggi d’affari seguono regole diverse da quelle legate al turismo. Infatti, al momento l’Italia non autorizza spostamenti non essenziali all’interno del territorio nazionale provenienti da Paesi Extra Ue, a meno che non avvengano per motivi ritenuti essenziali, tra cui esigenze lavorative, salute, studio e altri motivi urgenti. Allo stesso tempo sono consentiti i viaggi d’affari all’interno dei Paesi Europei, anche se per alcune Nazioni esistono protocolli differenti. Le regole sugli spostamenti attualmente in vigore fanno riferimento al DPCM 7 agosto 2020 e sono valide fino al 7 ottobre. Il 13 ottobre 2020, è stato varato un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), in vigore dal 14 ottobre al 13 novembre 2020 , che in parte riprende e in parte modifica la disciplina in tema di spostamenti da / per l ‘ estero già contenuto nei precedenti DPCM e nelle Ordinanze adottate dal Ministro della Salute.

Consultando il sito dell’Unità di Crisi della Farnesina, è possibile ricercare le regole di sicurezza in base al Paese di destinazione. Per farlo occorre cliccare sulla voce “Cerca Paese” presente in Home Page e selezionare la destinazione. La piattaforma è aggiornata con le regole anti-contagio da rispettare nelle diverse parti del mondo ed è quindi un punto di riferimento fondamentale per chi ha bisogno di spostarsi per lavoro o altre motivazioni.

L’unità di crisi dispone anche di uno strumento specificatamente pensato per i viaggi aziendali all’estero. Permette di registrare il funzionario incaricato alla partenza, che in questo modo può essere rintracciato e soccorso in caso di bisogno. Si tratta di una soluzione particolarmente interessante in questo momento storico così delicato. Naturalmente, i lavoratori sono tenuti a rispettare i protocolli in vigore all’interno del nostro Paese anche quando si trovano con clienti o collaboratori. Per esempio, occorre indossare sempre la mascherina nei luoghi chiusi, ma anche all’aperto quando non è possibile il distanziamento. Inoltre, bisogna ricordarsi di igienizzare le mani e mantenere la distanza di almeno un metro. Ciò è necessario anche quando si organizza una riunione di lavoro o si incontra un collega, collaboratore e cliente: per esempio, la “nuova normalità” ci invita ad evitare le tanto care strette di mano o le conversazioni faccia a faccia ravvicinate, perché possono veicolare il virus.

Allo stesso tempo, è fondamentale proteggersi adeguatamente al momento della partenza per motivi di business, tenendo un comportamento rigoroso in aeroporto, stazione, nelle sale d’attesa e altri spazi simili. Insomma, nessun luogo è completamente sicuro ed occorre proteggersi per il proprio bene e quello degli altri.

La nuova APP dell’Unità di Crisi per smartphone e tablet

L’Unità di Crisi ha sviluppato una nuova APP gratuita per smartphone e tablet che integra tutti i servizi di ViaggiareSicuri.it e di DovesiamonelMondo.it

La nuova APP si avvale di avanzate risorse di mappatura globale ed offre agli utenti in viaggio all’estero la possibilità di geolocalizzarsi, per ricevere notifiche durante i transiti nelle aree più a rischio, aggiornamenti in tempo reale su situazioni di pericolo, e confermare la propria incolumità a seguito di eventi critici, ovunque nel mondo questi si verifichino.

Info e Contatti

in caso di emergenza, contattare: +39 06 36225
Scrivi una e-mail: unita.crisi@esteri.it

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO DAL 14 OTTOBRE AL 13 NOVEMBRE

Anche il DPCM 13 ottobre 2020 si basa su una serie di elenchi di Paesi, per i quali sono previsti differenti misure. Tali elenchi sono contenuti nell’Allegato 20 del DPCM. Di seguito sono riportate le misure previste per gli spostamenti da / per i Paesi dei vari elenchi.

A – San Marino e Città del Vaticano : nessuna regolazione.

B – PAESI UE (tranne quelli che sono indicati negli elenchi C e D), SCHENGEN, Andorra, Principato di Monaco : sono consentiti senza necessità di motivazione, quindi anche per TURISMO, e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da / per i Paesi dell’elenco B. Rimane l’obbligo di compilare un ‘ autodichiarazione. La rimozione della rimozione agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclusi che questi paesi possono ancora porre dei limiti all’ingresso . Si consiglia di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali .

C – Belgio, Francia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord: non sono previsti agli spostamenti verso questi Paesi. Coloro che invece entrano / rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia), oltre a compilare un ‘ autodichiarazione , devono anche:

a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, eseguita per mezzo di tampone e risultato negativo;

in alternativa

b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.

Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi Paesi nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente.

Si consiglia di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali .

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